È primavera! Ecco consigli utili per una sana alimentazione e concentrazione nello studio
- Sofia Dinolfo

- 14 apr
- Tempo di lettura: 3 min
Una stagione attesa ma spesso associata a maggiore stanchezza fisica e sonnolenza. Ci si sente più spossati perché il corpo deve riadattare i ritmi circadiani, riducendo la melatonina e aumentando serotonina e cortisolo. Non è un caso il famoso detto: “Aprile dolce dormire”.

Aprile è il mese in cui la primavera entra nel suo pieno regime. Un tripudio di luci e colori con le temperature che diventano miti, le giornate più lunghe con l’ora legale, il colore della natura più vivo. Una stagione molto attesa ma spesso associata ad un periodo in cui si avvertono maggiore stanchezza fisica e sonnolenza. In questa fase ci si sente più spossati perché il corpo deve riadattare i ritmi circadiani, riducendo la melatonina e aumentando serotonina e cortisolo. Non è un caso il famoso detto “Aprile dolce dormire”. Lo sanno bene gli studenti che proprio in questo periodo accusano una maggiore stanchezza generalizzata con difficoltà a seguire i ritmi di sempre. È questo il periodo in cui i ragazzi fanno maggiore fatica ad alzarsi dal letto per andare a scuola, hanno difficoltà a concentrarsi durante le lezioni e, a volte, arrivano anche a chiudere gli occhi tra i banchi. Un periodo particolare che se non gestito bene rischia di compromettere il buon rendimento scolastico. E allora cosa fare?
Ecco qualche utile consiglio dispensato dagli esperti che si focalizzano in primis sull’alimentazione. Vitamine e sali minerali sono le due parole chiave per dare energia, buonumore e aiutare i processi metabolici. Sono quindi consigliabili cibi come uova, cereali, spinaci, fagioli e verdura a foglia verde, carne, patate e arance. No ai cibi grassi, alle merendine confezionate e alle bibite gassate. Gli snack di metà mattina e del pomeriggio è meglio farli con frutta fresca o secca. Se proprio non si riesce a fare a meno del dolce, meglio quello preparato in casa. A cena è preferibile consumare i pasti entro le 20.00/20.30 ed evitare la caffeina. Per garantire un sonno tranquillo e che possa davvero aiutare a riposare, si consiglia di andare a letto sempre alla stessa ora, per regolare il ritmo sonno-veglia, e dormire almeno 7/8 ore. Via tablet e smartphone, perché la luce blu emessa da questi dispositivi limita la produzione di melatonina. L’ormone che favorisce il sonno. Ma si sa, i ragazzi non riescono a farne a meno. Ed allora il consiglio è quello di utilizzare questi strumenti almeno mezz’ora prima di andare a letto regolando le impostazioni per una luce più soft.
Durante il giorno invece è consigliabile esporsi alla luce solare. In questo modo si aiuta il corpo a regolare il ritmo sonno-veglia e stimolare la vitamina D. Magari durante una pausa dai compiti, ci si può affacciare in balcone o scendere sotto casa. In questo modo ci si espone al sole e, allo stesso tempo, si rigenera la mente. Lo stato di stanchezza e sonnolenza di questo periodo hanno l’effetto di rendere più lunghi i pomeriggi dedicati allo studio. La perdita di concentrazione causa un rallentamento dell’apprendimento e questo può far insorgere anche un maggiore stato di ansia. Ed allora il consiglio è quello di non guardare troppo l’orologio ma andare per obiettivi di studio. Ad ogni obiettivo raggiunto ci si può fermare per una pausa di circa 10 minuti e dedicarsi ad un po’ di sole (come detto prima), ad una telefonata, ad una chiacchierata in casa. La mente in questo modo si distrare, si alleggerisce e si ricarica per rimettersi al lavoro. Si tratta di una fase temporanea ed è importante ascoltare e assecondare ciò che il corpo richiede.
Durante il giorno è consigliabile esporsi alla luce solare. Si aiuta il corpo a regolare il ritmo sonno-veglia e stimolare la vitamina D. Durante una pausa dai compiti, ci si può affacciare in balcone o scendere sotto casa. Stanchezza e sonnolenza hanno l’effetto di rendere più lunghi i pomeriggi dedicati allo studio. La perdita di concentrazione causa un rallentamento dell’apprendimento. Il consiglio è quello di non guardare troppo l’orologio ma andare per obiettivi di studio.
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