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Doppia laurea è legge dello stato!

Il Senato, ha dato il via libera al disegno di legge che introduce la possibilità di ottenere una doppia laurea anche in Italia, abrogando così il divieto di iscrizione contemporanea a due corsi di laurea. Il provvedimento consentirà a migliaia di studenti di frequentare due corsi di laurea o master, anche presso diverse università, scuole o istituti superiori ad ordinamento speciale e istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM). Un cambiamento che era atteso da anni nel nostro Paese. Il divieto di iscrizione a due corsi di laurea, vigeva da quasi 90 anni, approvato in epoca fascista dal Re Vittorio Emanuele III, da Mussolini e dall’allora Ministro dell’Educazione Nazionale Francesco Ercole. Il Regio Decreto ha impedito così, a generazioni di studenti universitari di potersi iscrivere a corsi di studi diversi nello stesso momento. Con la possibilità del doppio ateneo si aprono tante nuove possibilità per gli studenti universitari, che potranno adesso contare su una formazione migliore e più in linea con gli standard europei e mondiali.Una regola non solo obsoleta, ma che di fatto continuava a costituire un’eccezione in quanto oramai sono molti i paesi stranieri che permettono la frequenza contemporanea di più di un corso di laurea.Un passo in avanti decisivo, che è stato approvato in Senato con un consenso unanime, sia dalla destra che dalla sinistra, trovando un accordo nell’appoggiare una riforma voluta dall’On. Alessandro Fusacchia, del gruppo Misto e promotore di questa iniziativa. Con l’abolizione del divieto, si potranno abbinare due percorsi di studio: Due lauree, un master e una laurea, due percorsi post lauream (oppure dottorato + master).La nuova legge cambia anche la gestione dei crediti degli iscritti ai corsi di studio universitari e a corsi di studio presso alcune istituzioni dell’AFAM, in quanto prima erano limitati ad un numero massimo di crediti conseguibili presso altri corsi di studi. Il provvedimento permetterà ai giovani di arricchire la propria formazione, e rispondere così alle esigenze del mondo del lavoro che richiede sempre più competenze specifiche. «L’approvazione di questo provvedimento – ha dichiarato il ministro dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa – rappresenta un grande risultato che consente al nostro Paese di fare un passo in avanti nella formazione universitaria, in linea con il contesto internazionale. Vorrei prima di tutto ringraziare i parlamentari per la loro determinazione nel portare fino in fondo questo lavoro. Garantiamo così ai giovani di poter avere anche questa opzione, che una legge del 1933 rendeva impossibile». La legge precisa che non sarà consentita, invece, l’iscrizione contemporanea a due corsi di laurea appartenenti alla stessa classe e ai corsi di specializzazione medica.  Il Ministro ha specificato che “come ministero stiamo già lavorando per fornire quanto prima indicazioni agli atenei per consentire una prima applicazione della legge”. L’impegno del Governo, quindi è quello di poter permettere agli studenti di effettuare la doppia iscrizione già da settembre, migliorando contemporaneamente il sistema di orientamento già dalle scuole superiori, in modo tal da rendere i ragazzi consapevoli delle potenzialità di questa nuova offerta.

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