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Pensioni 2021, numeri e curiosità del personale scolastico

Il Ministero dell’Istruzione non ha concesso il rinvio della scadenza per le domande di cessazione dal servizio dal 01/09/2021, come era stata richiesto dalle OO SS del comparto scuola. Infatti alla mezzanotte del giorno 8 dicembre 2020 sono state chiuse in ISTANZE ON LINE le funzioni delle cessazioni dal 01/09/2021 di docenti e ATA, restano solamente attive quelle dei Dirigenti scolastici fino al 28 febbraio 2021, data in cui verranno chiuse le domande per la richiesta di pensionamento.

Di seguito le prime proiezioni dei dati raccolti dal Ministero dell’Istruzione, riportati da il Sole24 ore in merito alle domande di pensionamento presentate dal personale scolastico.

Dal 1 settembre 2021 andranno in pensione, 27.592 docenti ( contro i 26.327dell’anno precedente), invece, per quanto riguarda, il personale Ata e quello educativo, le domande sono state oltre 7.000, per un totale di circa 35.000 unità che saranno collocati a riposo nel 2021. A questi bisogna aggiungere anche i Dirigenti scolastici, con circa 4-5000 di domande presentate di solito ogni anno. Ovviamente le domande presentate quest’anno dovranno essere verificate dal Ministero ed e probabile che la cifra totale si possa abbassare e dunque sono ancora suscettibili di variazioni.

Rispetto allo scorso anno scolastico 2019/2020, si registra un numero leggermente superiore a quello registrato lo scorso anno quando gli insegnanti collocati in pensione furono 26.327 di cui 13.429 con quota 100 (quest’anno sono 16mila). Pertanto tra il 2019 e il 2020 sono circa quasi 54mila gli insegnanti che porranno fine alla loro carriera scolastica. Sempre a quanto riporta il Sole24ore, a livello regionale è la Lombardia a presentare il numero più alto di domande seguita dalla Campania e dalla Sicilia. Nel nord Italia in generale si concentra il maggiore numero di richieste presentate, il 44,25% del totale delle domande presentate a livello nazionale.

Ecco un quadro regionale con le domande presentate regione per regione:

Per le regioni del Nord, si porrà l’annoso problema di ricoprire le cattedre vuote, con la constante insufficienza di insegnanti disponibili, colmati nel corrente anno scolastico, con supplenze e incarichi a tempo determinato che hanno toccato quota 200mila, aggiungendo anche lo straordinario impiego dell’organico Covid, che ha aumentato ulteriormente i numeri del contingente. Purtroppo la situazione attuale dei concorsi non aiuta, in quanto le procedure concorsuali bandite ad aprile, sono sostanzialmente bloccate a causa dell’emergenza Covid-19 e rinviati al 2021. La speranza è che le prove concorsuali possano, con il nuovo anno, svolgersi e concludersi entro la prima metà del 2021 in modo tale da non trovarsi costantemente in emergenza e con le cattedre vuote, a discapito della qualità dell’istruzione e dei nostri alunni. Ovviamente Covid-19 … permettendo!

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