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XXX GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTù “Abbiate il coraggio di essere felici”

Abbiate il coraggio di essere felici e non abbiate paura dell’amore vero” è il messaggio che Papa Francesco, in occasione della XXX Giornata Mondiale della Gioventù ha rivolto ai giovani di tutto il mondo. Nel progetto di Dio l’uomo è opera ed immagine dell’amore divino che chiama alla vita per potersi donare e, fin dalla Creazione, si configura come un essere in relazione bisognoso della presenza dell’altro, una presenza che trova la sua espressione più alta nell’amore, quell’amore che Gesù di Nazareth identifica nel criterio che da valore alle azioni dell’individuo il quale solo vivendo l’amore si realizza integralmente ed è davvero felice. 

Il valore dell’amore nella società iper-moderna in cui viviamo è spesso enfatizzato, diffusa è la convinzione che essere amati costituisce il segreto della felicità, ci si illude frequentemente che sia l’amore degli altri a farci star bene e la relativizzazione della sessualità fine a se stessa sembra colmare il vuoto e la solitudine che spesso attanaglia l’animo umano; in realtà la relazione si riveste di autenticità se diviene costitutiva del proprio “io” in quanto l’amore è un dono, un dono che non chiede nulla in cambio, un dono che nasce dal cuore e ad esso conduce, un dono che desidera e ricerca il “bene” dell’altro.

Il Pontefice coglie il profondo desiderio che i giovani hanno di un amore autentico, bello, grande e li invita a promuovere «un’ecologia umana che aiuta a respirare l’aria pura proveniente dall’amore vero»; li incita ad essere rivoluzionari, ad insorgere verso uno stile di vita ispirato alla provvisorietà; li esorta a ribellarsi alla cultura del relativismo, alla diffusa tendenza di banalizzare l’amore svincolandolo dalle sue essenziali caratteristiche di bellezza, sincerità, comunione e fedeltà.

«Io ho fiducia in voi giovani e prego per voi» dice Papa Francesco alle giovani generazioni, «abbiate il coraggio di andare contro corrente, abbiate il coraggio di essere felici. Non permettete che il prezioso valore dell’amore sia falsato, distrutto o deturpato, come avviene con la strumentalizzazione del prossimo per i propri fini egoistici, talvolta come puro oggetto di piacere. Il cuore rimane ferito e triste in seguito a queste esperienze negative. Non abbiate paura di un amore vero».

L’esortazione ad “essere felici” di Papa Francesco ha recentemente ispirato il diciottenne Nicolas Tonioli, appassionato di musica sacra e cantore nel coro di Castel Rozzone.

Il giovane Nicolas originario di Fornovo San Giovanni, una cittadina di tremilaquattrocento abitanti in Provincia di Bergamo, duramente colpita, nella scorsa primavera dalla violenta pandemia da Covid19, durante il periodo in cui il Coronavirus ha costretto l’Italia al triste lockdown, ha scritto il testo di una canzone che «vuole essere un inno di speranza che guarda all’uomo con il coraggio della felicità per l’edificazione di un mondo migliore».

Le note sono state composte da Roberto Bacchini, rinomato musicista in ambito liturgico, con il quale Nicolas ha realizzato quest’inno a quattro voci ed organo.

Il brano, dedicato al Santo Padre, è stato registrato il 12 Settembre nella chiesa parrocchiale di Castel Rozzone con un ensemble di cinquanta cantori provenienti dal coro locale e da alcuni gruppi vocali delle zone limitrofe, accompagnati dall’orchestra Testori di Milano e all’organo dal Maestro Luca Legnani.

Nicolas Tonioli è un giovane che parla ai giovani, il suo inno può essere letto, ascoltato, cantato, approfondito e meditato anche tra i banchi di scuola, per promuovere tra le giovani generazioni quell’educazione alla speranza ed all’amore che è fondamentale nella crescita della persona, specie nel periodo storico che stiamo attualmente vivendo: un tempo cupo; un tempo che lascia sospesi; un tempo di distanziamento sociale ed affettivo nel quale le relazioni sono sempre più difficili da coltivare; un tempo in cui bisogna esprimere, senza paura ed esitazione, l’affetto alle persone che amiamo poiché all’improvviso potrebbe essere troppo tardi; un tempo nel quale il messaggio di speranza “abbiate il coraggio di essere felici” manifesta l’importanza che assume il bisogno reciproco di “portarsi nel cuore”, un bisogno che da valore all’amore universale e abbraccia ogni uomo nella gioia vera.

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