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I riflessi della stagione primaverile sull’organismo: i consigli degli esperti agli studenti

stagione primaverile

Stanchezza e sonnolenza accompagnate dalla pigrizia ad intraprendere qualsiasi attività che implichi uno sforzo fisico, seppur minimo, o un’attività mentale. Sono questi i sintomi tipici dell’arrivo della stagione primaverile. Durante questo periodo accade che il nostro organismo è chiamato ad adeguarsi al cambiamento climatico, ad una maggiore luce dovuta all’arrivo dell’ora legale e, di conseguenza, ad una giornata che tarda a concludersi perché riempita di maggiori impegni rispetto ai mesi più bui. Tutto questo genera un forte senso di stanchezza che richiede all’orologio biologico di ognuno di noi alcuni giorni per adeguarsi al cambiamento.


Il detto “Aprile dolce dormire” racchiude in sé le sensazioni appena descritte. Sensazioni che generano non pochi problemi agli studenti i quali, proprio in questo periodo, sono chiamati a concentrare le proprie forze in vista delle interrogazioni decisive che li porteranno in avanti a concludere l’anno scolastico con gli obiettivi preposti. 

Non è un caso se vediamo in questa fase i ragazzi tardare ad iniziare i compiti perché hanno riposato più del solito dopo il pranzo. E non è opportuno, secondo gli esperti, insistere affinché rispettino i rigidi orari fino a qualche periodo prima osservati, perché l’effetto potrebbe essere deleterio per l’apprendimento. Mettersi sui libri con le palpebre calanti e la mente confusa, non è di certo di grande aiuto.


Ed allora cosa occorre fare in questo periodo particolare?


Secondo gli esperti occorre in primis partire da un cambio nell’alimentazione. Via i cibi ipercalorici contenenti zuccheri e grassi che hanno l’effetto di appesantire la digestione. Spazio agli alimenti ricchi di acqua, vitamine e sali minerali come la frutta e la verdura. Ed ancora, spazio a pasti che aiutano a ritrovare energia come i legumi, i cereali integrali, la frutta secca e il pesce azzurro che, con l’Omega 3, aiuta a trovare energia fisica e psichica.

Per quanto concerne la necessità di dormire, che si trascina anche nei momenti meno opportuni, il consiglio principale è quello di riuscire ad assicurare all’organismo almeno 8 ore di sonno. Ma proprio in questo periodo accade che la sera si fa difficoltà a rilassarsi per dormire. Motivo per il quale è sconsigliato l’uso del telefonino, dei tablet o di qualsiasi altro dispositivo elettronico. Sconsigliato anche bere caffè o alcolici prima di andare a letto. Se durante il pomeriggio, tra lo studio di una materia e l’altra si avverte l’esigenza di riposare, è opportuno fermarsi circa 15 minuti e bere qualche bevanda energizzante. 


Anche lo sport in questo periodo diviene un grande alleato. Questa fase di cambiamento climatico può causare sbalzi di umore e una maggiore irritabilità. Praticare degli esercizi fisici costanti può essere di grande aiuto per lo spirito purché si tratti di attività non faticose ma leggere. Se poi eseguite all’aria aperta in luoghi a contatto con la natura e in buona compagnia, ancora meglio. L’effetto sarà quello di ridurre stress e ansia grazie alla messa in circolazione della serotonina, il cosiddetto ormone della felicità che regola appunto l’umore, il ciclo sonno-veglia e l’appetito. 


Se poi si arriva a fine giornata in regola con lo studio, un appuntamento con gli amici e una sana risata non guastano bevanda.

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