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L’assegno unico a tutela delle famiglie non ferma la denatalità

Assegno unico, aspettiamo ulteriori incrementi e per gli iscritti Snadir è attivo un servizio di consulenza.
assegno unico

A partire dal 1° marzo 2022 l’Assegno unico ha sostituito le precedenti forme di sostegno economico alle famiglie italiane con figli (detrazioni per figli a carico, assegni al nucleo familiare, bonus bebé, ecc.). La misura sembra abbia raggiunto, in buona parte, gli obiettivi prefissati, al punto che, dal gennaio 2023, la prestazione economica è stata potenziata.


Non rappresenta un punto di svolta circa il tema della natalità ma apre probabilmente una strada in tale direzione. Una inversione di tendenza circa la natalità si avrà solo se accanto alle citate misure economiche si cancellerà ogni forma di precarietà lavorativa e si renderà possibile una serena progettazione della propria vita familiare. Intanto il numero di alunni nelle scuole italiane continua a diminuire: gli Idr non ne risentiranno in modo particolare in quanto i posti mancanti verranno in parte ammortizzati dai pensionamenti ma la tendenza resta comunque da monitorare. Anche il dimensionamento della rete scolastica sul territorio introduce situazioni di criticità e di conseguente disagio.


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Nell’attesa non ci resta che sperare in ulteriori incrementi dell’Assegno unico. Secondo le attuali tabelle per ciascun figlio di età inferiore ad un anno, l’importo dell’Assegno è stato incrementato del 50%; lo stesso incremento è stato riconosciuto ai nuclei familiari con tre o più figli se di età compresa tra uno e tre anni.


Ovviamente le attestazioni ISEE sono fondamentali per definire il diritto del nucleo famigliare sulla base degli importi indicati riferiti al reddito (fino a 40.000 euro); sullo stesso modello ISEE sono anche riportati i dati dei nuovi nati e per tale aggiornamento va fatta esplicita comunicazione.


Maggiorazioni specifiche sono state introdotte e incrementate per i nuclei familiari in cui sono presenti figli disabili (120 euro al mese con ISEE fino a 25.000 euro).

L’erogazione dell’Assegno unico copre il periodo che va da marzo a febbraio dell’anno successivo. L’importo attualmente corrisposto è commisurato ai dati ISEE 2023.

L’interesse delle famiglie verso le varie forme di assistenza è comprensibilmente alto: è per tale motivo che oggi lo Snadir offre un ulteriore e specifico servizio di consulenza agli iscritti attraverso il proprio CAF/Patronato (Tel. 02-82957760 e-mail cafpatronato@snadir.it).

Per fermare la denatalità occorre cancellare ogni forma di precarietà lavorativa e rendere possibile una serena progettazione della propria vita familiare

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