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Le Life skills tra risoluzione dei problemi e pensiero critico/2

life skills

Continuiamo il percorso iniziato lo scorso mese con le life skills. Dopo aver visto l’empatia e il pensiero creativo, ci soffermiamo adesso su altre tre competenze molto pratiche.


      Prendere decisioni. La capacità di prendere decisioni, ovvero saper elaborare in modo attivo il processo decisionale giungendo così alla conclusione più opportuna, è molto importante per lo sviluppo del carattere di una persona. Per prendere giuste decisioni è necessario avere un buon grado di consapevolezza di sé e un buon senso critico. E’ necessario tener conto di se stessi, dei propri obiettivi, valori, la propria cultura e le emozioni che si mettono in campo.


      La capacità di risolvere i problemi (problem solving) saper risolvere in modo costruttivo le criticità; non è vero che questa sia rilevante solo per gli adulti, infatti molti bambini sono capaci di cavarsela meglio di altri. Chi non ha questa capacità rischia di accumulare problemi emotivi e relazionali e di ingrandire ogni nuova situazione. Ecco l’importanza in famiglia e a scuola di accompagnare i ragazzi verso un approccio costruttivo per la risoluzione degli ostacoli della vita. Lo stesso Napoleone Bonaparte (lo leggiamo a livello strategico) diceva: “Niente è più difficile e più prezioso dell’essere abile a prendere decisioni”.


      Il pensiero critico, ovvero la capacità di rielaborare in modo autonomo e oggettivo situazioni e avvenimenti; il pensiero critico potrebbe sostenere moltissimo i giovani a contrastare e gestire meglio quelli che sono gli innegabili “rischi” che si celano nei social, nelle nuove amicizie, nel fumo. Potremo avvicinare a questa competenza la prudenza. Chi è prudente vaglia ciò che gli capita, analizza le informazioni ed esperienze in modo oggettivo, distinguendo la realtà dai sogni. Già ai miei tempi del liceo il nostro insegnate di greco ci diceva che ci mancava la capacità di essere critici. Sono passate due generazioni e, oggi più che mai a causa soprattutto dei social, si denota questa mancanza nei nostri ragazzi. 

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