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Nell’attività didattica le fiabe educano la mente

Gianni Rodari in una famosa intervista diceva ai bambini di chiedere ai genitori di leggere loro le fiabe perché utili non solo ai piccoli, ma anche ai grandi. Così quest’anno sono ripartito nel mio lavoro alle superiori con la lettura attenta di una fiaba. E’ un’esperienza che avevo fatto alcuni anni fa riprendendo le fiabe spiegate in maniera sapiente da Clarissa Pinkola Estés * in suo libro.

Durante l’ora di lezione leggo con calma la fiaba e poi parto dall’inizio e chiedo agli alunni/e di spiegare, di dire che cosa gli fa venire in mente il racconto. I personaggi delle favole e le battaglie che si trovano a combattere sono una bellissima metafora di un percorso di crescita e maturazione che dura per tutta la vita. Dai loro commenti capiamo – sta a noi insegnanti aiutarli in ciò – che attraverso le fiabe possiamo imparare a non arrenderci, ad avere fiducia in noi stessi, che di fronte ai rischi che a tutti capitano con il coraggio riusciamo a superarli. Capiamo anche l’atteggiamento giusto da avere di fronte alle difficoltà quotidiane e ci accorgiamo che ciascuno ha in se stesso la capacità di risolvere i problemi della vita.

E’ importante mettere in evidenza ciascun personaggio perché ogni alunno può immedesimarsi in esso. Spesso fanno dei paragoni o hanno delle intuizioni vedendo i comportamenti dei personaggi della storia. Anche se esistono momenti di distacco, di sofferenza, normalmente le fiabe hanno quasi sempre un lieto fine e questo è importante per lavorare sulla speranza che non va mai persa. Ci accorgiamo che è possibile cambiare, evitare i pericoli affrontandoli con più coraggio. Il gruppo classe è felice quando capiamo che lo stare uniti, camminare insieme ci da maggiore forza, al contrario di quando siamo divisi.

Indubbiamente le fiabe insegnano la vita e l’arte di vivere, preparano a comprendere la difficile coesistenza conflittuale tra il bene e il male e appunto aiutano a entrare in contatto con questi problemi insegnando a risolverli. Credo che il messaggio simbolico e psicologico sia espresso molto bene da Gianni Rodari* in un suo scritto: “Io credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente. La fiaba e il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo”.

*Estés P. C., Donne che corrono coi lupi, Pickwick Milano 2009.

*Rodari G., La freccia Azzurra, Editori riuniti Roma 1964.

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