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Nuove procedure anti-covid nella scuola

L’emergenza Covid-19 non è finita, anzi si prospetta una proroga fino alla prossima primavera, ma sembra che siamo diventati più bravi e consapevoli nel gestirla, forse anche confortati dal progressivo, anche se rallentato, aumento della copertura vaccinale. Il Ministero della Salute ha dettato nuove regole per la gestione della quarantena nelle scuole, nell’ottica però che si continuerà a fare tutto il possibile per proseguire con la didattica in presenza. I dirigenti scolastici e i referenti Covid delle scuole continueranno ad avere un ruolo primario nella vigilanza (circolare Ministero della salute n. 17167 del 21 agosto 2020): nel caso in cui venisse rilevato un caso positivo, in mancanza di un intervento tempestivo delle autorità sanitarie toccherà ad essi attivare i protocolli di sicurezza, anche sospendendo temporaneamente le attività didattiche in presenza. Sarà necessario, in accordo con il Dipartimento di prevenzione (DdP), tracciare i “contatti scolastici” che sono intercorsi con un caso COVID-19 confermato nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi, in attesa di ulteriori valutazioni operative da parte del DdP. I contatti individuati dovranno effettuare un test antigenico o molecolare, inclusi anche i test molecolari su campione salivare. Nel tracciamento dei “contatti scolastici” si può anche indagare in spazi relazionali più ampi di quello rappresentato dalla classe/aula, anche in considerazione delle attività didattiche svolte nei giorni precedenti (es. frequenza di laboratori). Risulta rilevante anche il tempo in cui un operatore scolastico è rimasto presente nell’aula dove si è riscontrato il caso di covid-19: ad esempio si ritiene esposto ad alto rischio il docente che nelle ultime 48 ore, anche cumulativamente, sia stato presente in classe quattro ore e più. Il DdP nel caso fossero rilevati più casi all’interno della stessa classe disporrà ulteriori interventi, in particolare potrebbe essere attivata una “sorveglianza con testing” per monitorare il successivo rientro a scuola in sicurezza oppure disporre la quarantena (ad esempio in mancanza dei test). Coloro che sono collocati in “sorveglianza con testing” dovranno evitare o limitare la frequenza di spazi sociali comuni (palestre, cinema, feste private) o le visite a soggetti fragili per età o per patologie rilevanti. Dovranno anche aver cura di indossare sempre la mascherina e di mantenere il distanziamento da altre persone. La “sorveglianza con testing” di fatto è una misura alternativa alla quarantena quindi si confida nel senso di responsabilità dei soggetti che ne sono destinatari. La circolare del Ministero della Salute n.36254 dell’11 agosto 2021 definisce anche il soggetto vaccinato: è da ritenersi tale colui che ha completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni. Anche questo è un parametro utile per definire i margini di rischio in caso di contatto con un caso Covid-19 confermato, infatti per essi il periodo di quarantena precauzionale può limitarsi a sette giorni; alla scadenza deve comunque seguire un test diagnostico negativo (cfr. verbale n. 39 del 5 agosto 2021 del Comitato Tecnico Scientifico). Si attendono adesso opportune note esplicative da parte delle Amministrazioni scolastica e sanitaria affinché le procedure siano chiare ed uniformi in tutte le scuole d’Italia.

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