Riparte la scuola, continua il nostro impegno

L’ avvio di un nuovo anno scolastico è sempre un momento particolare: per molti rappresenta un ritorno, per altri un nuovo inizio, per tutti una responsabilità educativa che si rinnova. A nome dello Snadir, desidero rivolgere il mio augurio più sincero a tutti i docenti di religione cattolica: a coloro che sono già di ruolo da anni, agli incaricati annuali, ai colleghi che hanno appena concluso positivamente l’anno di prova e, soprattutto, ai 2.628 docenti che dal 1° settembre 2026 entrano stabilmente nei ruoli del Ministero dell’istruzione e del merito.
Per questi ultimi si apre una pagina nuova della propria vita professionale. Dopo anni di servizio, di studio, di sacrifici e di attese, arriva finalmente il riconoscimento di un percorso costruito con dedizione e competenza. Entrare in ruolo significa acquisire stabilità, ma significa anche assumere pienamente la consapevolezza di una professione che richiede passione, equilibrio e capacità di accompagnare le nuove generazioni nella crescita umana e culturale.
Le 2.628 assunzioni di quest’anno si aggiungono alle 6.022 dello scorso anno scolastico. Nel biennio abbiamo così raggiunto il traguardo storico di 8.650 docenti di religione immessi in ruolo. Un risultato importante, frutto di un lungo lavoro sindacale e istituzionale che ha visto lo Snadir protagonista in ogni fase del percorso.
Non ci siamo fermati neppure durante l’estate. Abbiamo seguito quotidianamente le procedure di immissione in ruolo, monitorato il lavoro degli Uffici scolastici regionali, predisposto vademecum, infografiche e strumenti operativi per accompagnare i colleghi nei diversi adempimenti amministrativi. Abbiamo lavorato affinché nessun neoassunto fosse lasciato solo di fronte alle procedure e affinché tutti potessero ottenere il contratto e la regolare corresponsione dello stipendio già dal mese di settembre.
Particolare attenzione abbiamo dedicato alla tutela economica dei neoimmessi in ruolo. Grazie al confronto con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, abbiamo ribadito l’importanza dell’applicazione dell’assegno ad personam previsto dalla normativa vigente, uno strumento fondamentale per garantire che nessun docente subisca penalizzazioni retributive nel passaggio al nuovo inquadramento.
Ma questo importante risultato non può rappresentare il punto di arrivo. Rimangono ancora migliaia di colleghi inseriti nelle graduatorie delle procedure straordinarie e ordinarie che attendono legittimamente la stabilizzazione. A loro desidero rivolgere un messaggio di fiducia. Comprendiamo l’amarezza di chi non è riuscito a entrare in ruolo in questa tornata, ma il nostro impegno continua con determinazione.
Lo Snadir continuerà a sostenere la necessità di un intervento normativo che porti la quota dei posti di ruolo dall’attuale 70% al 90-95%. È l’unica strada realmente percorribile per consentire lo scorrimento rapido delle graduatorie e garantire la stabilizzazione di tutti coloro che hanno maturato il diritto a un futuro professionale certo.
L’anno scolastico che si apre sarà impegnativo, ma anche ricco di opportunità. I docenti di religione continuano a svolgere un ruolo prezioso nelle nostre scuole: educano al dialogo, al rispetto e alla responsabilità, promuovono la cultura della giustizia e della pace e accompagnano gli studenti nel confronto con le grandi domande dell’esistenza e nella ricerca del senso della vita. In un tempo segnato da profonde trasformazioni sociali e culturali, il loro contributo rappresenta una risorsa fondamentale per la crescita integrale degli studenti.
A tutti voi rivolgo l’augurio di vivere questo nuovo anno con entusiasmo, serenità e passione educativa. Che sia un anno di lavoro fecondo, di soddisfazioni professionali e di autentica crescita umana per le nostre comunità scolastiche.
Buon anno scolastico 2026/2027 a tutte e a tutti.
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