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Scorrimento delle GM 2004, docenti di religione in ruolo grazie ricorso dello Snadir

Con grande partecipazione e soddisfazione accogliamo la notizia dei diversi docenti di religione cattolica che hanno visto riconoscersi il diritto all’immissione in ruolo per effetto dello scorrimento della graduatoria del concorso DDG del 2 febbraio 2004.

Una battaglia portata al termine dallo SNADIR con un’azione depositata nel 2010. I ricorrenti convenivano in giudizio il MIUR e l’USR Puglia affermando l’efficacia del comma 2 art. 2 e del comma 7 art. 3 della Legge 186/2003 che impongo al direttore regionale di conservare la copertura del 70% dei posti vacanti, per il tempo di validità della graduatoria, attingendo i nominativi che erano in posizione utile per essere sottoposti al gradimento della diocesi, ai fini della stipula dei contratti a tempo indeterminato. Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Foggia accoglieva definitivamente le richieste dei ricorrenti condannando la parte resistente alle spese di lite. Nonostante ciò, l’USR continuava in modo ingiustificato a disapplicare il pronunciamento giudiziario, fin quando anche il TAR Puglia ha ordinato di dare esatta esecuzione alla sentenza predetta nominando un commissario ad acta a vigilare e intimare l’Amministrazione inadempiente.

Tali docenti sono oggi collocati in ruolo, nelle attuali sedi di servizio, con retrodatazione giuridica.

Lo SNADIR ha chiesto il 27 aprile scorso al Ministero dell’istruzione di disporre, previo accertamento dei docenti collocati in posizione utile nella graduatoria di merito del concorso 2004, lo scorrimento delle GM 2004 in attuazione del com. 3 art. 1 bis della Legge 159/2019. Il Ministero ha prontamente risposto nella prima decade di maggio, chiedendo agli uffici scolastici competenti la verifica dei docenti collocati in posizione utile nella graduatoria del concorso del 2004. Occorrono procedure chiare, opportunamente concordate e tempestive in tempo utile per l’immissione in ruolo per il nuovo anno scolastico.

Contestualmente, prosegue la battaglia legale per ottenere pari trattamento per i docenti di religione con 36 mesi di servizio affinché anche ad essi sia dato accesso alla procedura straordinaria come previsto per i colleghi di altre discipline all’art. 1 della stessa Legge 159/2019.

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