top of page

Scuola e IA: il report GoStudent rivela un’Italia a due velocità tra boom tecnologico e lacune dei docenti

La ricerca ha coinvolto oltre 5.000 tra genitori e studenti e 300 insegnanti. Netta discrepanza tra l'uso quotidiano della tecnologia e l'insegnamento formale: l’81% degli studenti italiani utilizza già l’IA ma solo il 28% apprende tra i banchi di scuola; il 38% si affida a strumenti come Alexa, il 66% vorrebbe che i propri insegnanti fossero più preparati sull'IA mentre il 57% sogna lezioni con realtà virtuale o robot.
report GoStudent

Il report GoStudent sul futuro dell’istruzione, fotografa un sistema scolastico italiano in forte affanno nel rincorrere l'evoluzione tecnologica. Nonostante l'entusiasmo degli studenti, la scuola pubblica e molte realtà regionali restano ai margini della rivoluzione digitale. Ecco i punti chiave emersi dalla ricerca che ha coinvolto oltre 5.000 tra genitori e studenti e 300 insegnanti a livello europeo. Esiste una netta discrepanza tra l'uso quotidiano della tecnologia e l'insegnamento formale: l’81% degli studenti italiani utilizza già l’IA, ma solo il 28% apprende queste competenze tra i banchi di scuola; il 38% dei ragazzi si affida a strumenti come Alexa per lo studio o l'organizzazione quotidiana; il 66% degli studenti vorrebbe che i propri insegnanti fossero più preparati sull'IA, mentre il 57% sogna lezioni con realtà virtuale o tutor robotici.


La preparazione degli insegnanti appare come il principale ostacolo all'innovazione: il 66% dei docenti dichiara di non avere competenze per insegnare l’IA; il dato peggiora nelle scuole pubbliche, raggiungendo il 76%; mentre il 43% degli insegnanti delle scuole private riceve formazione specifica, solo il 24% dei colleghi del pubblico ha accesso a tali percorsi; il 24% dei docenti segnala che i propri studenti non hanno alcun accesso a strumenti di IA all'interno delle mura scolastiche. Il report evidenzia un’Italia spaccata, dove l'accesso alle  tecnologie avanzate dipende fortemente dalla geografia. La Lombardia guida la classifica con il 24% dei docenti formati e il 48% degli studenti con accesso a tecnologie avanzate.


All'estremo opposto l'Emilia-Romagna, dove solo il 7% degli studenti ha accesso a tali strumenti e non risultano docenti adeguatamente formati. Campania (20%) e Lazio (21%) registrano percentuali di accesso tecnologico dimezzate rispetto alla Lombardia.

Insegnanti e studenti concordano sulla necessità di aggiornare le materie di studio. Le priorità indicate includono: cybersecurity (richiesta dal 41% degli studenti e dal 48% degli insegnanti); sostenibilità e sviluppo (l'educazione alla sostenibilità è prioritaria per il 40% dei docenti); machine learning (indicato come fondamentale dal 35% dei ragazzi). Il 52% degli studenti ritiene oggi che la scuola non li prepari adeguatamente al futuro, un dato che cresce ogni anno e sottolinea l'urgenza di un intervento strutturale. I dati evidenziano una frammentazione preoccupante nell'accesso alle tecnologie e nella preparazione del corpo docente tra le diverse regioni italiane:


  • La Lombardia si conferma la più avanzata, con il 48% degli studenti che ha accesso a tecnologie avanzate e la più alta percentuale nazionale di docenti formati sull'IA (24%).

  • Il divario è netto rispetto a regioni come il Lazio (21%) e la Campania (20%), dove l'accesso degli studenti agli strumenti digitali è meno della metà rispetto alla Lombardia.

  • Il report segnala dati allarmanti per questa regione, dove solo il 7% degli studenti dispone di strumenti tecnologici adeguati e non risulta esserci alcun docente formato sull'intelligenza artificiale.


Il successo degli studenti con le nuove tecnologie dipende direttamente dalla capacità dei docenti di integrare l'IA nella didattica. Tuttavia, il sistema formativo attuale presenta lacune strutturali:


  • Mancanza di competenze (il 66% degli insegnanti italiani dichiara di non essere formato per insegnare l'IA, una carenza che tocca il 76% nelle scuole pubbliche).

  • Necessità di nuovi curricula (per colmare il divario con il mercato del lavoro, il 48% degli insegnanti ritiene prioritario introdurre la cybersecurity, seguita dall'educazione alla sostenibilità (40%) e dallo sviluppo tecnologico (30%):

  • IA come diritto (un dato significativo riguarda la percezione della tecnologia: il 50% dei docenti italiani considera ormai l'accesso all'intelligenza artificiale un diritto umano fondamentale.


Il report sottolinea come gli studenti cerchino attivamente di colmare queste lacune fuori dalle aule, spesso tramite l'autoapprendimento o il supporto dei genitori.


  • L'81% dei ragazzi usa già l'IA, ma solo il 28% la incontra a scuola.

  • Il 66% degli studenti chiede esplicitamente che i propri insegnanti ricevano una formazione specifica per poterli guidare in questo percorso.


Insegnanti e studenti concordano sulla necessità di aggiornare le materie di studio. Le priorità indicate sono: cybersecurity, sostenibilità e sviluppo, machine learning mentre la metà di studentesse e studenti ritiene che la scuola non li prepari adeguatamente al futuro.

Iscriviti alla nostra Newsletter

Grazie per l'iscrizione!

  • Facebook
  • Instagram
  • X
  • spreaker_logo_icon_144857_edited_edited
  • YouTube
  • LinkedIn

© 2023 PROFESSIONE IR  · CF: 90006380886

Direttore Responsabile: Rosario Cannizzaro
Iscr. Trip. Modica n. 2/95 - Iscritto al ROC n. 30311 Cookie Policy

Privacy Policy -  Cookie policy

w3c_edited
registrati per avere sevizi personalizzati
bottom of page