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Cambiamo le regole del gioco: dal precariato alla stabilità

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Il decreto Milleproroghe è legge. Con il via libera definitivo del Parlamento si chiude una fase delicata e se ne apre un’altra decisiva per migliaia di docenti di religione. L’articolo 6,5, estende anche agli anni scolastici 2026-2027 le stesse modalità di assunzione previste per il 2025-2026, consentendo di andare oltre il semplice turnover, tradizionalmente limitato a 400-500 posti. È un risultato tutt’altro che scontato, maturato dentro un confronto serrato con il Governo e il Ministero, e frutto di un impegno sindacale costante e determinato. 


In questo percorso il ruolo dello Snadir è stato decisivo. Interlocuzioni istituzionali e analisi tecniche sui numeri dell’organico: nulla è stato lasciato al caso. L’obiettivo era chiaro: garantire assunzioni in misura superiore al turnover e avvicinarsi alla copertura del 70% dei posti di ruolo. Ecco che un primo traguardo è stato raggiunto: le stime elaborate indicano una potenzialità di circa 2.500 assunzioni. 


Ma è qui che la riflessione deve farsi più ampia. Il limite del 70% rappresenta ancora un tetto strutturale che lascia un 30% di docenti in una condizione di precarietà permanente. Una situazione che non è solo penalizzante per i lavoratori, ma poco lungimirante per il sistema scolastico e per la stessa amministrazione, esposta al rischio di contenziosi per abuso di contratti a termine oltre i 36 mesi. 


La battaglia, dunque, non si ferma con l’approvazione del Milleproroghe. Anzi, si rilancia. L’obiettivo strategico resta l’innalzamento della copertura dei posti di ruolo dal 70% al 95%. Solo così sarebbe possibile immettere in ruolo tutti i docenti inseriti nelle graduatorie della procedura straordinaria – oltre 4.000 colleghi – e superare definitivamente il precariato strutturale nell’insegnamento della religione cattolica.


È una scelta di equità e di razionalità. Nessun giovane dovrebbe intraprendere un percorso universitario impegnativo, come quello in Scienze religiose o Teologia, sapendo di poter restare precario per decenni. In tutte le altre discipline il precariato è una fase transitoria; per i docenti di religione non può diventare un destino.


Lo Snadir ha già dimostrato, in passato, di saper cambiare le regole del gioco. Nel 2019 sembrava possibile solo la procedura ordinaria; grazie a una mobilitazione convinta e competente si arrivò all’introduzione della procedura straordinaria per i precari storici. Oggi la sfida è completare quel percorso.


L’approvazione del Milleproroghe segna un passo avanti concreto. Ma il traguardo vero è un altro: garantire stabilità a tutti i docenti di religione, rafforzare la qualità dell’insegnamento e assicurare al sistema scolastico regole giuste e sostenibili.


Come abbiamo già ricordato, per rafforzare ulteriormente la nostra voce abbiamo promosso su Change.org la petizione “Stabilizzazione, titolarità, mobilità: dignità ai Docenti di Religione”, con cui chiediamo misure concrete e non più rinviabili per assicurare piena dignità lavorativa, incremento dei posti di ruolo fino al 95%, assunzioni su tutti i posti vacanti, titolarità di sede e apertura alla mobilità professionale. 


Invitiamo tutte e tutti a firmare e a far firmare la petizione: È una battaglia che richiede coesione, determinazione e fiducia. E, come dimostrano i fatti, quando l’impegno è serio e continuo, i risultati arrivano.


Firma subito

la petizione

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