Esami di maturità 2026. I consigli utili degli esperti
- Sofia Dinolfo

- 3 ore fa
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La data della prima prova è giovedì 18 giugno. Sarà quella di italiano mentre la seconda, si svolgerà il 19 giugno e sarà specifica per ogni indirizzo. La vera novità riguarderà l’orale che non si estenderà più a tutte le materie ma a quattro scelte ogni anno già scelte con decreto ministeriale.

Ci siamo. Manca poco agli Esami di Maturità e gli animi degli studenti sono in fermento. Un momento importante, che apre le porte verso il futuro e che, proprio per questo motivo, viene vissuto da ogni alunno con apprensione e timore di sbagliare. Ogni studente si impegna per rendere al massimo le proprie capacità e per non deludere chi, fino a questo momento, lo ha sempre sostenuto. La data della prima prova è fissata a giovedì 18 giugno. Sarà quella di italiano, uguale per tutti gli indirizzi di studio. Mentre la seconda, si svolgerà il 19 giugno e sarà specifica per ogni indirizzo. La vera novità riguarderà l’esame orale che, non si estenderà più a tutte le materie ma a quattro, in base all’indirizzo e, scelte ogni anno, a gennaio, con decreto ministeriale. La prova così definita permetterà di essere più specifica e meno dispersiva.
Bisognerà dunque presentarsi alla commissione d’esami a mente lucida e più disinvolti che si può. Proprio per questo motivo gli esperti dispensano utili consigli unitamente a quelli per far fronte ai fatidici vuoti di memoria che, in alcuni casi, potrebbero giocare brutti scherzi anche ai più preparati. Un mix di preparazione e buona gestione delle emozioni rappresentano un’ottima base per affrontare al meglio gli esami. Iniziamo dall’organizzazione dello studio. Sconsigliatissimo è lo studio/ripasso delle materie senza seguire degli schemi precisi. Per rendere migliori apprendimento e ripasso è utile organizzare le ‘tabelle di marcia’. In questo modo verranno distribuire equamente le materie scientifiche e umanistiche nell’arco di una stessa giornata. Sarà anche da supporto la creazione delle mappe concettuali cosicché partendo dai concetti principali, piano piano si arriverà al dettaglio dell’argomento. E per meglio memorizzare le parole chiave, sarà di aiuto la sottolineatura con le penne colorate. Superata la fase di apprendimento, per memorizzare ancor di più i concetti e, allo stesso tempo, per esercitarsi a parlare davanti alla commissione esaminatrice, sarà utile ripetere ad alta voce. Ripetere davanti un familiare, un amico, o guardandosi allo specchio, secondo gli esperti, aiuta anche a rompere il ghiaccio e superare i possibili vuoti di memoria. L’emozione in questi casi non è proprio una buona consigliera. Come arrivare quindi preparati anche mentalmente a questo momento?
Bisogna riposare e mangiare sano. Evitare le maratone di studio che hanno solo l’effetto di affollare la mente e generare confusione. Quindi no allo studio notturno e allo studio senza pause. Gli esperti consigliano di studiare durante il giorno e riposare la mente 10 minuti ogni 50 minuti di studio. No a cibi pesanti che hanno l’effetto di appesantire la digestione e affaticare la mente. Il cervello ha bisogno di energia. Sì allo sport o alle passeggiate per scaricare la tensione. Consigliato anche l’ascolto della musica e un po’ di buona compagnia. Per i giorni degli esami è anche importante l’abbigliamento: tessuti comodi e leggeri per sentirsi a proprio agio ma comunque consoni alla situazione. Quelli elencati sono dei semplici accorgimenti che se applicati renderanno questo periodo meno difficile di quello che è in realtà.
No a cibi pesanti che appesantiscono la digestione e affaticano la mente. Sì allo sport o alle passeggiate per scaricare la tensione. Consigliati anche l’ascolto della musica e la buona compagnia. E anche importante l’abbigliamento: tessuti comodi e leggeri per sentirsi a proprio agio ma comunque consoni alla situazione.
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