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In arrivo gli esami di Stato: cosa possono consigliare i docenti ai loro alunni per superare ansie

Ci siamo. Gli esami di Stato sono sempre più vicini e per gli studenti inizia uno dei periodi più importanti della propria vita:quello che segnerà il cammino verso la maturità personale e lavorativa. Come accade per ogni evento importante e pregno di responsabilità, non mancano ansie, preoccupazioni e timori. Lo psicoterapeuta Stefano Callipo, che è anche Presidente dell’Osservatorio Nazionale Violenza e Suicidio, in questa intervista dà qualche utile consiglio ai maturandi su come affrontare il periodo degli esami.

Perché in questa fase i ragazzi sono pieni di ansie? Proveniamo da un periodo carico di stress per i ragazzi: pensiamo al trauma delle restrizioni del lockdown, al lungo periodo della Dad con il relativo sconvolgimento delle abitudini di studio e degli stili di vita, dove la fascia di età più colpita e che più ne ha risentito è stata proprio quella adolescenziale e giovanile. Pensiamo a quanto è stato sottratto ai giovani, dalla privazione dei luoghi di aggregazione al proprio spazio di riservatezza nella propria famiglia. E poi la mascherina all’interno della scuola, la riduzione della ricreazione, importante per i ragazzi che trascorrono gran parte della loro giornata seduti dietro un banco di scuola. E poi le ansie della guerra a poche migliaia di chilometri da noi e il relativo “bombardamento” mediatico. Insomma un periodo che ha inciso non poco sull’assetto psicologico di molti. Fortunatamente, con molta lentezza, ci stiamo diacronicamente riprendendo, le lezioni nelle scuole stanno riprendendo il loro aspetto organizzativo originario e il clima nelle aule sta diventando più disteso.

Con quale spirito devono approcciarsi all’esame di maturità? La maturità è un momento molto importante per la vita dei ragazzi, una di quelle tappe che ricorderanno per sempre. Ha una valenza anche e soprattutto psicologica. Il giusto approccio è quello di vedere la maturità come una porta che permette di entrare nel mondo adulto, una porta di uscita e al tempo stesso di entrata. L’esame è il primo e vero feedback che i ragazzi hanno dalla vita sociale, dove l’autostima, in confronto, le ansie positive – il cosiddetto arousal – le paure, ma anche la percezione delle proprie capacità, sono gli ingredienti psicologici principali.

Esiste un modo per distrarsi e rilassarsi prima degli esami senza tralasciare lo studio? La nostra mente per memorizzare e richiamare le informazioni acquisite ha bisogno di momenti, sia pur brevi, di respiro. Quando si studia possono aiutare delle brevi pause, alzarsi dalla sedia e magari camminare per pochi minuti. Stesso meccanismo nel distrarsi la sera prima degli esami. Ciò permette di memorizzare meglio e di non affaticare la mente più del dovuto. Quindi ben venga una chiacchierata o una passeggiata con amici – senza parlare dell’esame – vedere un film o svagarsi con la musica, e ancor meglio, organizzare una passeggiata con le persone con cui ci si diverte. Insomma, la parla d’ordine è “distrazione” con le pause per rendere meglio all’esame.

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