“Insegnare con passione”: Papa Leone incontra gli insegnanti di religione
- Rita Tavella

- 1 ora fa
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25 aprile, Aula Nervi. Il giorno del meeting al Vaticano degli IRC. In settemila riuniti attorno al tema ‘Il cuore parla al cuore’ come omaggio al pensiero di san John Henry Newman. È centrale una disciplina che non si limita alla trasmissione di nozioni ma mira alla formazione profonda della persona

Il 25 aprile scorso, l’Aula Nervi a Roma ha ospitato il meeting degli insegnanti di religione cattolica. Circa settemila docenti si sono riuniti attorno al tema Il cuore parla al cuore (Cor ad cor loquitur), un omaggio al pensiero di san John Henry Newman. L’incontro ha ribadito la centralità di una disciplina che non si limita alla trasmissione di nozioni, ma mira alla formazione profonda della persona. Papa Leone XIV, rivolgendosi ai presenti, ha usato una metafora suggestiva, definendo l'IRC come “un trampolino di lancio da cui ragazzi e giovani possono imparare a tuffarsi nell’affascinante avventura del dialogo interiore, e in questo costituisce un elemento indispensabile di quell’alleanza educativa di cui oggi c’è tanto bisogno”. Questo servizio, espressione della cura della Chiesa per le nuove generazioni, richiede di saper ascoltare le esigenze dell'anima e della ragione.
L'evento è stato arricchito da testimonianze significative. Gabriella Facondo (TV 2000) ha sottolineato il ruolo sociale dei docenti, mentre l'attrice Giulia Buscemi ha offerto una riflessione sulla maternità: “la sfida mia più grande è quella di aver scelto di diventare mamma e per ben tre volte, nonostante il mondo in cui viviamo, trovi il modo di scoraggiarti a non farlo!”. La voce della scuola è emersa attraverso il professore Andrea Monda, che ha descritto l'educazione come “un fuoco capace di accendere curiosità e spirito critico”. Il Papa ha esortato a “insegnare con passione”, accogliendo le inquietudini e le speranze di ogni singolo alunno. In un'epoca di incertezze, si avverte il bisogno di adulti autorevoli che sappiano offrire sguardi che risollevano e ad essere testimoni di quella “coerenza umile e vicina che rende cari e desiderabili anche i contenuti più impegnativi”. L’insegnante di religione deve dunque essere un maestro credibile, capace di decodificare il mondo insieme ai giovani senza scadere nel moralismo.
La proiezione del corto ‘Ora Libera’ ha mostrato come l'ora di religione possa essere un vero laboratorio di cultura. Citando Sant’Agostino, è stato ricordato che la ricerca interiore è il motore dell'uomo: “Ci hai fatti per te, e il nostro cuore non ha posa finché non riposa in te”. Questa sete di infinito non è un concetto astratto, ma un'energia vitale per promuovere la pace e rinnovare la società. In conclusione, l'insegnamento richiede sia una solida competenza culturale e rigore didattico, sia la capacità di mostrare la propria umanità. Gli studenti ricorderanno chi li ha presi sul serio e chi ha saputo rispettare i loro tempi, rendendoli consapevoli della preziosità della loro vita
L’insegnante di religione deve essere un maestro credibile, capace di decodificare il mondo insieme ai giovani senza scadere nel moralismo. L’ora di religione può essere un laboratorio di cultura. Citando Sant’Agostino, è stato ricordato che la ricerca interiore è il motore dell'uomo.
Papa incontra insegnanti religione



