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La diffusione del “gioco d’azzardo” tra i giovani: problemi e prospettive

Curiosità, voglia di sfida e anche di indipendenza economica. Sono questi gli elementi che fanno da traino alla dipendenza verso i giochi d’azzardo, soprattutto quelli online. Ad esserne coinvolti sono sempre di più i giovani. La fascia che va dai 14 ai 17 anni è quella maggiormente interessata. I ragazzi sono spinti dalla possibilità di poter ottenere un guadagno facile e veloce e contano molto sulla fortuna: una volta iniziata una “puntata” la possibilità di proseguire con altri tentativi rischia di creare un effetto catena dal quale non riuscire più a venirne fuori. Fragilità e vulnerabilità  sono le caratteristiche che contraddistinguono i ragazzi la cui personalità è ancora in fase di formazione.

Per cui risulta ben comprensibile come il rischio della dipendenza possa divenire molto elevato. La tecnologia informatica usata nel giusto modo svolge un’importante funzione educativa, al contrario può rivelarsi uno strumento lesivo. Il “Gambling” ne è un esempio. Gambling è il termine usato per indicare il gioco d’azzardo e deriva dal verbo anglosassone “to gamble”, che vuol dire scommettere o puntare.

Perché il gambling on line attira sempre di più? La risposta la si trova in tre parole chiave: comodità, accesso facilitato e possibilità di giocare senza essere interrotti. Analizziamo questi tre elementi. La comodità deriva dalla possibilità di poter accedere al casinò on line senza problemi logistici. Tranquillamente, nella postazione più comoda di casa, i ragazzi in possesso di dispositivo connesso alla rete, possono accedere alle puntate. L’accesso a sua volta è reso disponibile dalla vasta gamma di scelta tra varie piattaforme. A tutto ciò si aggiunge la possibilità di aggirare con facilità i limiti di età imposti dalla legge. I ragazzi ricorrono ai dati anagrafici dei genitori riuscendo a superare gli ostacoli. Ed eccoli entrare in un modo virtuale con tavoli di poker, black jack, slot machine e tanto altro ancora. Infine, l’assenza di pubblicità, consente di poter giocare senza interruzioni e questo facilita la voglia di continuare a scommettere. Gli annunci pubblicitari sono posizionati in modo strategico, con caratteri visivi o sonori che hanno l’effetto di incoraggiare i ragazzi a puntare su nuove scommesse.

Proprio per questo motivo il Decreto legge n.87/2018, convertito nella legge n.96/2018, ha vietato “ogni forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite e premi in denaro sia online che offline, ad esclusione delle lotterie nazionali”. Purtroppo si è tratto di una misura insufficiente. La dipendenza dal gioco d’azzardo on line è addirittura aumentata.

Le conseguenze negative che ne derivano non sono solo quelle prettamente psicologiche dovute alla dipendenza, ma anche quelle relative alla necessità di procurarsi denaro. E quando si perde, si rischia grosso. Pur di recuperare dei soldi si è pronti a far di tutto. E non è facile debellare la dipendenza dai giochi d’azzardo online. Le misure di prevenzione ad oggi applicate sono insufficienti ed effettuare dei controlli sulle piattaforme non è proprio semplice.

Il gumbling produce effetti devastanti in un ragazzo la cui personalità è in fase di formazione. Compromette il suo benessere individuale, le sue relazioni con la famiglia e con i coetanei, nonché la sua attività scolastica con conseguenze difficilmente resettabili al periodo precedente del sorgere della dipendenza.

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