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Nuove proposte educative per promuovere lo sviluppo del talento nelle nuove generazioni

Nel campo della formazione esistono oggi nuove proposte educative per promuovere lo sviluppo del talento nelle nuove generazioni. Abbiamo voluto parlarne con la Dott.ssa Lara Milan, Specialista in Gifted and Talented Education, attualmente lavora presso il Dipartimento di Scienze cerebrali e comportamentali dell’Università di Pavia. Lara fa ricerche sull’educazione speciale. Il suo progetto attuale è “L’implementazione di un approccio inclusivo per promuovere lo sviluppo dei talenti nelle scuole italiane: The Schoolwide Enrichment Model, (Renzulli & Reis). Incontrandola, ci ha spiegato come il Modello SEM, già adottato da alcuni istituti scolastici in Italia, sia una proposta educativa inclusiva in grado di fornire a tutti gli studenti l’opportunità di realizzare e sviluppare pienamente le proprie potenzialità accademiche e creative, coinvolgendoli in un apprendimento partecipato e auto-motivato che favorisce non solo il successo scolastico ma anche il loro benessere, aumentando l’ autostima e l’auto-motivazione dei giovani studenti.

“Investire nel Capitale Umano – ci spiega Lara Milan – è la vera sfida del futuro per promuovere lo sviluppo di un Paese. In un mondo sempre più globalizzato, gli individui necessitano di molte competenze per avere successo in un mondo in rapida evoluzione. Infatti, negli ultimi decenni le società e le economie hanno subito cambiamenti significativi. Le tecnologie digitali e le innovazioni tecnologiche hanno avuto un impatto rilevante nel mondo contemporaneo: molti dei lavori di oggi non esistevano un decennio fa e non sappiamo prevedere i tipi di lavoro che i nostri giovani faranno in futuro.

Oggi risultano certamente prioritarie – prosegue Lara Milan – le cosiddette ‘Competenze del XXI Secolo’, al fine di far fronte alla complessità e al cambiamento nel mondo di oggi. Secondo la studiosa, la società e l’economia sono alla ricerca di persone non solo competenti e preparate ma anche creative, in grado di affrontare le incognite del futuro. Stando ad una recente ricerca di Harvard, infatti, il mondo del lavoro oltre a solide competenze di base, è alla ricerca di giovani che dimostrino di aver sviluppato, durante il loro percorso scolastico, spiccate abilità di pensiero critico e creativo, di problem solving, ma anche di leadership e di teamwork, tradizionalmente conosciute con il termine inglese di ‘soft skills’”.

Chiediamo, a riguardo, a Lara Milan, cosa pensa del prof. Joseph Renzulli, il guru della plusdotazione.

Per rispondere alle richieste del mondo del lavoro, ci spiega la ricercatrice – il Prof. Renzulli dell’Università del Connecticut, annoverato fra i 15 guru al mondo dell’Education, suggerisce di ripensare la scuola come ‘luogo per lo sviluppo del talento’ in cui ‘ogni studente dovrebbe avere la possibilità di esprimere il proprio potenziale per poter ambire a una piena realizzazione personale. Inoltre, la valorizzazione del talento individuale potrebbe avrebbe ricadute significative sulla società, promuovendo la formazione di persone creative che potrebbero risolvere i problemi che affliggono il nostro pianeta’.

L’Italia ha ancora il problema di come riconoscere le potenzialità individuali …

Le disposizioni esistenti in Europa e in Italia giustificano un riesame dell’offerta formativa nella scuola italiana, che individui strategie didattiche che promuovano le potenzialità individuali. Negli Stati Uniti e in molti Paesi della Comunità Europea, nonché nei Paesi emergenti, il tema dello sviluppo del potenziale è ampiamente conosciuto mentre nel nostro Paese non sono state ancora attivate misure specifiche, anche se nella normativa scolastica vigente più volte si ritrovino riferimenti precisi per sostenere lo sviluppo del talento di ciascuno.

E’ pertanto indispensabile – afferma Lara Milan al termine della nostra conversazione “investire nella formazione dei docenti in quella che viene internazionalmente definita Gifted Education, che negli ultimi quarant’anni negli Stati Uniti ha dato vita a molteplici proposte educative che hanno dimostrato di avere ricadute positive sull’esperienza formativa degli studenti. La formazione docenti in tale ambito risulta quanto mai necessaria per fornire agli insegnanti metodologie e strategie didattiche che promuovano la personalizzazione degli apprendimenti, in modo da rispondere ai bisogni educativi speciali di tutti i bambini, inclusi i bisogni educativi speciali degli studenti con potenzialità al di sopra della norma (gifted).

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