Una nuova stagione per gli insegnanti di religione
- Orazio Ruscica

- 10 lug
- Tempo di lettura: 3 min

Dopo anni di impegno, confronto istituzionale e costante azione di tutela, possiamo finalmente registrare risultati concreti che restituiscono stabilità lavorativa, dignità professionale e prospettive di futuro a migliaia di docenti.
I numeri raccontano con chiarezza la portata di questo cambiamento. Le 6.022 immissioni in ruolo già effettuate attraverso le procedure straordinarie e le ulteriori 2.628 previste dal 1° settembre 2026 consentiranno di raggiungere quota 8.650 docenti stabilizzati nell’arco di due anni. Dietro questi dati emergono migliaia di percorsi professionali caratterizzati da competenza, dedizione e senso di responsabilità nei confronti della scuola e degli studenti.
Per molti insegnanti arriva finalmente la certezza di una prospettiva lavorativa stabile. Per le famiglie significa poter guardare al futuro con maggiore serenità. Per la scuola italiana rappresenta un investimento importante sulla continuità educativa e sulla valorizzazione delle professionalità che operano quotidianamente nelle aule.
L’incremento dei posti destinati alle procedure straordinarie con decorrenza 1° settembre 2025, da 4.215 a 6.022, ha consentito di utilizzare immediatamente un contingente che, per i tempi necessari al completamento dei concorsi ordinari, non sarebbe stato pienamente impiegabile nei tempi previsti. Una scelta del MIM che ha saputo coniugare efficienza amministrativa e attenzione alle esigenze concrete dei lavoratori, accogliendo una richiesta sostenuta con forza dalla Fgu/Snadir.
Con decorrenza 1° settembre 2026 saranno effettuate ulteriori 2.628 assunzioni: 1.972 posti saranno assegnati al concorso ordinario (1.807 restituiti + 165 da ulteriore ripartizione) e 656 posti alle procedure straordinarie.
Accanto al tema delle assunzioni, assume particolare rilievo il riconoscimento dell’assegno ad personam per i neoimmessi in ruolo. Si tratta di una tutela fondamentale che garantisce il mantenimento del trattamento economico già maturato, evitando penalizzazioni retributive e assicurando continuità salariale durante l’anno di prova. Un risultato che testimonia l’importanza di una rappresentanza sindacale capace di intervenire concretamente sui problemi che incidono sulla vita delle persone.
Nel recente confronto con il Ministero abbiamo inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di rendere più rapide ed efficienti le procedure amministrative. La digitalizzazione dell’iter di trasmissione dei contratti alle Ragionerie Territoriali dello Stato, l’emanazione di indicazioni operative chiare per le istituzioni scolastiche e l’avvio tempestivo delle ricostruzioni di carriera costituiscono passaggi essenziali per accompagnare efficacemente questa fase di cambiamento.
Particolare attenzione merita anche il pieno utilizzo dei posti autorizzati. Ogni posto disponibile rappresenta un’opportunità di stabilizzazione e va utilizzato nei tempi e nei modi previsti dalla normativa: se le graduatorie dell’ordinario sono esaurite, i posti residui vanno coperti attraverso lo scorrimento delle graduatorie delle procedure straordinarie, come previsto dalla normativa. L’obiettivo condiviso deve essere quello di trasformare integralmente le autorizzazioni ottenute in assunzioni effettive.
Questi risultati affondano le proprie radici in un lungo lavoro sindacale fatto di proposte, interlocuzioni e iniziative portate avanti con costanza negli anni. Ogni conquista raggiunta testimonia la forza della partecipazione e la capacità di rappresentare con competenza le esigenze della categoria nei tavoli istituzionali.
La strada verso una più ampia stabilizzazione degli insegnanti di religione prosegue con determinazione. Restano aperte sfide importanti, a partire dall’incremento progressivo dei posti di ruolo e dal pieno riconoscimento professionale della categoria. I risultati ottenuti, tuttavia, dimostrano che gli obiettivi più ambiziosi possono essere raggiunti quando visione, competenza e perseveranza procedono nella stessa direzione.
Oggi la scuola italiana compie un passo significativo. Migliaia di insegnanti vedono riconosciuto il proprio percorso professionale. Migliaia di studenti potranno beneficiare di una maggiore continuità educativa. Migliaia di famiglie guardano al futuro con rinnovata fiducia.
Si apre così una nuova stagione per l’insegnamento della Religione Cattolica: una stagione di stabilità, valorizzazione professionale e crescita. Una stagione che lo Snadir continuerà ad accompagnare con lo stesso impegno che ha consentito di raggiungere questo storico traguardo.



