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Dimensionamento scolastico: arrivano i tagli!

La legge di Bilancio prevede una norma sul dimensionamento scolastico con un taglio calcolato di sedi e organico che avranno effetto a partire dal 2024/2025.

Torna lo spauracchio dei tagli per gli istituti scolastici sottodimensionati. Campania e Sicilia, in ordine, saranno le Regioni più danneggiate, con una riduzione per l’anno scolastico 2024/25 di 109 scuole a causa degli accorpamenti.

Il dimensionamento scolastico previsto nell’ultima legge di bilancio varata dal governo nazionale aumenta da 600 a 900 la soglia minima di studenti che gli istituti devono avere per rimanere in vita. Questo vuol dire che a partire dalla stagione scolastica 2024/25, tutte le scuole con meno di 900 studenti dovranno essere accorpate ad altre. L’obiettivo è evidente: risparmiare risorse a scapito del buon funzionamento dell’attività scolastica, riducendo il numero dei dirigenti e del personale amministrativo.

Le previsioni di spesa per l’istruzione scolastica passeranno da 52 miliardi e 114 milioni del 2023 a 47 miliardi e 997 milioni di euro del 2025. Dal 2023 al 2025 ci sarà un taglio del 50% delle risorse sul reclutamento e sull’aggiornamento dei dirigenti e del personale.

In ogni caso, per l’anno scolastico 2023/2024, restano validi i parametri indicati all’articolo 1, comma 978, della legge 30 dicembre 2020, n. 178.

Fusioni concentrate nel Mezzogiorno, in particolare Campania, Sicilia.

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