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Era ora! Finalmente il concorso per i docenti di Religione Cattolica

“L’insegnamento di questa disciplina, è importante per la crescita degli studenti”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara  
concorso docenti religione

Finalmente è arrivata la notizia che si aspettava! Dopo anni di attesa, sono stati firmati dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, i bandi per il concorso dei docenti di religione, che potranno così trovare la legittima sistemazione nella scuola con un contratto a tempo indeterminato. Ancora una volta lo SNADIR ha fatto la sua parte, preponderante e decisiva per il risultato, confermando passione, competenza, costanza, pazienza, interesse per la tutela dei docenti di religione nella scuola, e affrontando ostacoli e i pregiudizi di chi ancora oggi sostiene che in uno Stato laico non debba esserci l’insegnamento della religione cattolica. Si, lo Stato è laico, ma lo Stato non perde alcuna laicità se riconosce ciò che è una evidenza indiscutibile, e cioè che il cristianesimo fa parte del patrimonio culturale del popolo italiano.


In tal senso il ministro Giuseppe Valditara, titolare del dicastero dell’Istruzione e del Merito, ha mostrato consapevolezza e onestà intellettuale avendo affermato “che si tratta di una disciplina importante per la crescita degli studenti”, ringraziato i docenti ritenendoli “competenti e motivati” ed auspicando “maggiori occasioni di approfondimento della nostra storia ma anche di confronto sui principi che rappresentano le radici della nostra civiltà". Dunque, immettere in ruolo i docenti di religione non è una concessione ma la conferma che l’IRC è parte viva ed integrante della scuola italiana, perché come ebbe a dire Benedetto XVI in un discorso del 25 aprile del 2009, “la dimensione religiosa non è una sovrastruttura. Essa è parte integrante della persona sin dalla primissima infanzia; è apertura fondamentale all'alterità e al mistero che presiede ogni relazione ed ogni incontro tra gli esseri umani. La dimensione religiosa rende l'uomo più uomo”.


In questo quadro di riconoscimento della presenza di una dimensione religiosa nell’uomo, intellettualmente ammessa da tutti coloro che sono liberi da pregiudizi e da atteggiamenti di ostilità alla chiesa e in genere alla religione, l’insegnamento della religione cattolica si configura come  disciplina con una dignità culturale pari a quella di tutte le altre materie scolastiche e della quale le famiglie italiane riconoscono la validità formativa, come una disciplina che si muove nella prospettiva della formazione integrale della persona con il compito di sviluppare il confronto dell’alunno con la propria identità storica, e di condurlo a decifrare l’apporto esistenziale e culturale del cattolicesimo rispetto al sorgere delle principali domande di senso e al dialogo con i sistemi religiosi e non. L’IRC punta decisamente ad un insegnamento capace di educare istruendo nonché orientato a trasformare “le informazioni in conoscenza e la conoscenza in sapienza”, per usare le parole di Edgar Morin.

 

concorso docenti religione
L’insegnamento della religione cattolica è disciplina con una dignità culturale pari a quella di tutte le altre materie scolastiche. Le famiglie italiane riconoscono la validità formativa nella prospettiva della formazione integrale della persona con il compito di sviluppare il confronto con la propria identità storica e di decifrare l’apporto esistenziale e culturale del cattolicesimo

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