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Fino in fondo: lo Snadir non si ferma!


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Care colleghe, cari colleghi,


negli ultimi incontri con il Ministero dell’Istruzione e del Merito abbiamo cominciato a definire i quadri generali del concorso ordinario in arrivo e della procedura straordinaria. La distinzione deriva dal decreto PA bis, che ha stabilito le regole per le assunzioni. Il 70% dei posti sarà riservato alla procedura straordinaria finalizzata all’assunzione dei precari con almeno 36 mesi di servizio nelle scuole statali, mentre il restante 30% sarà assegnato tramite concorso ordinario.


In particolare, il concorso ordinario prevederà una prova scritta selettiva e una prova orale selettiva, nelle quali verranno valutate anche le conoscenze informatiche e la lingua straniera. Mentre la procedura straordinaria prevederà una sola prova orale didattico-metodologica semplificata. 


Possiamo certamente dirci soddisfatti di questo traguardo, anche perché la maggior parte delle nostre richieste ha trovato riscontro nella bozza di D.M sulle procedure straordinarie previste dall’art.1bis, comma 2 legge 159/2019, come la scelta di prevedere una prova orale didattico-metodologica semplificata con l’estrazione della traccia 24 ore prima dello svolgimento della prova, la durata massima della prova orale (max 30 minuti), la presenza prioritaria dei docenti di religione di ruolo nelle commissioni di esame e le Indicazioni nazionali per l’irc quale programma di esame.  


Nel frattempo, a rafforzare il percorso avviato si sono svolti due eventi di particolare rilievo: pubblicazione del Parere del CSPI sulla procedura straordinaria e sottoscrizione dell’Intesa Cei/Min per il concorso ordinario.


Rimangono ancora delle criticità da correggere ma c’è un confronto in atto e l’amministrazione fino ad ora si è mostrata disponibile ad ascoltare le nostre richieste. Ciò che ci interessa maggiormente adesso, in vista della definizione del bando, è discutere della valutazione del servizio e dei titoli che dovrebbe raggiungere il 60% del punteggio totale, e tra cui andrebbe compreso il superamento del concorso del 2004. I titoli andrebbero poi specificati in titoli di accesso e titoli aggiuntivi, per valorizzare il percorso culturale e formativo realizzato da tanti colleghi. La procedura straordinaria è tale in quanto finalizzata a sanare il precariato determinato dalla mancata indizione di nuovi concorsi per quasi venti anni, per questo le competenze maturate dai colleghi in venti, trenta e più anni di servizio devono avere un’incidenza determinante ai fini del punteggio. 


Lo Snadir e la sua Federazione continueranno a battersi fino in fondo per ottenere i miglioramenti  normativi  più sostanziosi e i più risolutivi, nel rispetto di tutti gli insegnanti di religione, della loro dedizione e dell’instancabile lavoro svolto al servizio della scuola italiana e dei nostri studenti.


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