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I riflessi della Bibbia nella formazione culturale dei giovani

RUBRICA Riflessioni oltre la soglia

Bibbia

La Bibbia ha nell’Insegnante di Religione Cattolica, una rilevanza formativa importante. Come è impensabile che un avvocato faccia il penalista senza saper padroneggiare il codice di procedura penale, allo stesso modo è azzardato che un IdR pensi di utilizzare la Bibbia senza saperne fare un uso didattico con grande valenza culturale e formativa. E’ dunque all’interno di questo processo che bisogna ‘ri-pensare’ come fare della Bibbia un testo centrale nell’attività di insegnamento/apprendimento, affinché sia patrimonio conoscitivo di tutti gli studenti: credenti, non credenti, indifferenti, agnostici, di altre religioni.


La lezione di Religione cattolica, è uno spazio di cultura nel quale qualsiasi problematica religiosa, antropologica, esistenziale, ecclesiologica, etica, sacramentale, filosofica, sapienziale troverà nella Bibbia un fondamento di riflessione e di argomentazione da cui il ‘nostro’ insegnante non può prescindere. La questione didattica, è di evitare di dare la sensazione agli studenti che la Bibbia sia semplicemente una ‘pezza di appoggio’ per supportare ragionamenti religiosi e invece puntare sui riflessi e sugli effetti che essa produce sulla formazione dell’uomo e del cittadino. L’IdR dovrebbe sancire questa sorta di riconciliazione tra la Bibbia come testo della Fede e come libro di cultura, dove spiccano grandi temi del nostro tempo che tanto interessano gli studenti: l’amore, l’amicizia, il senso della vita, la sofferenza, il dolore, la nascita, la morte, la vita dopo la morte, la violenza, la sessualità, la bioetica, l’ambiente, la legalità, il rapporto genitori/figli, la solidarietà, l’egoismo dell’uomo, l’orgoglio, l’invidia, la gelosia, la condizione della donna, la pace, la giustizia, la magia, la superstizione, il satanismo.


Tre riflessi in circolarità ermeneutica: La Bibbia nello svolgimento dell’attività didattica, ha certamente tante possibilità di applicazioni tematiche e di incidere nella formazione degli allievi sia con un riflesso cognitivo - conoscere ciò che la Bibbia insegna - sia con un riflesso sul piano degli atteggiamenti - capire ciò che la Bibbia indica come orizzonte valoriale per la costruzione della società - sia con un riflesso critico-problematico - l’interpretazione delle grandi questioni dell’esistenza umana -. Questi tre riflessi, cognitivo, psico-sociale e critico, vanno posti invece in maniera circolare: l’uno deve richiamare l’altro contemporaneamente perché la Bibbia possa essere percepita come documento di cultura e testo della Fede per i credenti. Dove ogni uomo, al di là delle sue convinzioni, può ritrovare i presupposti per capire le radici della sua identità storica, per comprendere gli orizzonti valoriali significativi e di senso; in grado di rendere migliore la società, per imparare come è possibile vivere da Cives nella Civitas.


Bibbia
L’IdR deve sancire la riconciliazione tra la Bibbia come testo della Fede e libro di cultura, dove spiccano grandi temi del nostro tempo che interessano tutti gli studenti.

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