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L’Ambiente d’apprendimento tra relazioni,metodologie e clima emotivo

“Se insegni oggi come insegnavi ieri, rubi il domani ai tuoi studenti” (Anonimo). Da una visione incentrata su cosa e come insegnare ad una nuova prospettiva che ha come protagonista la facilitazione e l’accompagnamento degli allievi.

   

apprendimento

Per gli studiosi di scienza dell’educazione il lessico Ambiente di apprendimento è un’espressione molto usata. Essa fa riferimento al tempo in cui è avvenuto il passaggio dal paradigma dell’insegnamento a quello dell’apprendimento: da una visione incentrata sull’insegnamento (cosa e come insegnare) ad una nuova prospettiva che ha come protagonista il soggetto che apprende (la facilitazione e l’accompagnamento degli allievi)”.

Questo è quanto scrissi diversi anni fa al tempo della pandemia con i nostri alunni in Dad. Oggi voglio riprendere questo argomento e svilupparlo meglio. 


È giusto premettere che questo tipo di ambiente non si limita allo spazio fisico dell’aula, ma comprende l’insieme di relazioni, metodologie e clima emotivo. Ogni scuola è un luogo di vita prima ancora che di istruzione. Uno spazio ben progettato e organizzato aumenta la curiosità e migliora la relazione tra docente e alunno, ma questo non basta. Alla base di tutto occorre il clima basato sulla fiducia, tra i compagni e con il docente: è possibile fare questo.


Naturalmente il docente si impegna a passare da una lezione solo frontale ad una didattica laboratoriale e attiva che comporta più tempo di preparazione e coinvolgimento emotivo e dove lo studente -con le sue difficoltà- è al centro del percorso. In questo itinerario innovativo anche la figura del docente cambia: si impegna a valorizzare le differenze individuali, incoraggia la collaborazione tra gli alunni cercando di convincere i più restii a queste attività, promuove la responsabilità e l’autovalutazione non sempre facili da realizzare. 


Mi è capitato di vedere dei docenti impostare le lezioni in questo modo e poi trovarsi il muro dei colleghi che sminuivano quanto faceva. Al contrario – grazie ad una preside competente – ho lavorato in una scuola media dove l’intero consiglio di classe tentava questo approccio, coinvolgendo con incontri mirati anche le famiglie. I risultati furono ottimi. Peccato che la partenza della preside fu la fine di questo ambiente di crescita e serenità per tutti. Per lavorare così occorrere crederci, ma anche avere le competenze necessarie.


Ho lavorato in una scuola media dove l’intero consiglio di classe coinvolgeva con incontri mirati anche le famiglie. I risultati furono ottimi. Peccato che la partenza della preside fu la fine di questo ambiente di crescita e serenità per tutti.

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