L'oppio dei popoli รจ ancora vivo. La โconfermaโ dal Centro per le Scienze Religiose FBK di Trento
- Alberto Piccioni
- 9 set 2024
- Tempo di lettura: 3 min
Intervista con il professore Alessandro Testa, sociologo allโUniversitร Carlo IV di Praga: โIl re-incanto religioso puรฒ esser interpretato come una reazione alla modernitร e come un'opzione intrinseca nella stessa. Ma altri affermano che non cโรจ alcun ritorno al sacro poichรฉ in realtร non cโรจ mai stato alcun abbandonoโ

Oppio dei popoli: cosรฌ definiva Karl Marx quella โcondizione minoritariaโ di una umanitร oppressa e che spera in un al di lร meno deprimente della vita terrena. La religione perรฒ, lรฌ dove si รจ cercato di sopprimerla, con lโateismo di Stato, come nei sistemi di tipo sovietico prima del crollo del muro di Berlino, rinasce e prospera. Dove invece ha continuato a convivere nel sistema capitalistico, spesso รจ in difficoltร con sempre maggior carenza di adepti e sacerdoti. Di โTeorie e pratiche del re-incanto nei contesti europei post socialistiโ ha parlato Alessandro Testa, professore di sociologia allโUniversitร Carlo IV di Praga, invitato dal Centro per le scienze religiose FBK di Trento.
Professore Testa come il concetto di "re-incanto" รจ strettamente legato a un ritorno al sacro in una societร che รจ stata fortemente secolarizzata. Si tratta di una reazione alla modernitร o di un'esigenza intrinseca dell'essere umano?
โI fenomeni di ritorno del sacro nei paesi post-comunisti sono interessanti perchรฉ durante il 900 questi avrebbero attraversato una doppia forma di secolarizzazione: quella teorizzata da storici e sociologi giร nellโ800 secondo la quale il mondo moderno e industrializzato sarebbe inevitabilmente votato allโabbandono di magia e religione, e quella dellโateismo di stato come forma di ingegneria sociale imposta dallโalto, sulla base dellโassunto marxista per il quale la religione sarebbe un ostacolo allโemancipazione delle classi subalterne โ e comunque destinata a scomparire con la vittoria finale del socialismo. Oggi sappiamo che entrambe queste teorie della secolarizzazione si sono rivelate fallaci, poichรฉ magia e religione sono lungi dallโesser scomparse nelle societร comuniste, post-comuniste, in Occidente, e nel mondo industrializzato piรน in generale. La storia ha sconfessato tanto Karl Marx che Max Weber che i loro epigoniโ
Il religioso dunque, รจ ineliminabile della natura umana?ย
โIl re-incanto puรฒ esser interpretato tanto come una forma di reazione alla modernitร quanto come un'opzione intrinseca nella modernitร stessa. Altre teorie affermano che non cโรจ alcun ritorno al sacro poichรฉ in realtร non cโรจ mai stato alcun abbandono: magia e religione sono sempre rimaste con noi e in noi, trasformandosi e adattandosi ai nuovi contesti sociali e politici. Secondo questa teoria, laddove prima le denominazioni cristiane regnavano incontrastate, ora a queste, indebolite, si sono affiancate tradizioni del tutto nuove โ dal neopaganesimo al buddismo, passando per religioni atee come lโumanismo. Lโidea รจ che cambiano le manifestazioni dal religioso ma che il religioso stesso permaneโ.
In che modo il re-incanto religioso viene visto come una risposta alle crisi di identitร culturale e personale in Europa centrale e orientale? C'รจ un legame tra il risveglio religioso e la ricerca di senso in un contesto di transizione politica ed economica?
โSicuramente le forme che hanno assunto fenomeni religiosi e spirituali nellโEuropa centro-orientale dopo la caduta del socialismo reale hanno assunto un carattere reattivo: quelle societร avevano sperimentato la repressione delle libertร individuali e di associazione, e quindi la libera manifestazione e pratica delle loro fedi. Di converso, la caduta dei regimi comunisti tra la fine degli anni โ80 e gli inizi degli anni โ90 determinarono il ritorno al pluralismo religioso, e di conseguenza una marcata tendenza alla ri-efflorescenza e diversificazione (ma anche frammentazione) dei credi e delle pratiche religiose, offrendo certamente un appiglio di senso e di identitร a societร che dopotutto avevano attraversato non solo il crollo, talvolta drammatico, dei loro regimi politici, ma anche e forse soprattutto la decomposizione irreversibile di unโintera visione del mondo, quella marxista-leninista โ che non casualmente รจ stata essa stessa definita una religione politica da alcuni studiosiโ
La caduta dei regimi comunisti determinarono il ritorno al pluralismo religioso e la marcata tendenza alla ri-efflorescenza e diversificazione dei credi e delle pratiche. Offrรฌ un appiglio di identitร a societร che avevano attraversato non solo il crollo, talvolta drammatico, dei loro regimi ma anche la decomposizione irreversibile di unโintera visione del mondo
