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L’uso delle tecnologie nella didattica dell’insegnamento

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La scuola è una delle principali fonti di conoscenze in grado di educare, sin dalla fanciullezza, la persona umana. Ovviamente si richiedono metodi e capacità di organizzare le informazioni in strutture cognitive complesse. La comunicazione multimediale, che prevede l’utilizzo di diversi media e l’integrazione di diversi codici, ha delle grandi potenzialità in tale direzione, se utilizzata con chiarezza di obiettivi e con metodologia corretta. 


E' fuori di dubbio che le nuove tecnologie, se correttamente utilizzate, aumentano la motivazione degli studenti, permettendo loro di gestire e recuperare velocemente grandi quantità di materiali linguistici di dati e informazioni; mettono a disposizione  testi in lingua, glossari, dizionari, enciclopedie per esercitare le abilità di lettura e scrittura; offrono la possibilità di riprodurre e registrare il suono; forniscono la possibilità di gestire immagini e videoregistrazioni, il che permette di esercitare le abilità di comprensione e anche di produzione orale, in un contesto comunicativo vivo; garantiscono migliore qualità rispetto ad alcune tecnologie tradizionali. Oltretutto, il vantaggio è soprattutto di natura metodologica: queste risorse possono essere usate in maniera integrata e interattiva, creando un ambiente più favorevole all’apprendimento e alla realizzazione di una didattica laboratoriale.


In questa direzione, è indispensabile che il docente creda nella formazione e nell’aggiornamento professionale, al fine di rivedere sempre il proprio ruolo pedagogico all’interno della vita scolastica. Definitivamente tramontata la figura del docente depositario e trasmettitore esclusivo del sapere, dal momento che le informazioni sono così facilmente disponibili in rete e su altri media, l’insegnante può incarnare il ruolo di educatore se tende a guidare gli alunni nell’acquisizione di un buon metodo di studio,  ad aiutarli ad esprimere e a sviluppare le loro potenzialità, a far loro acquisire strumenti di analisi e di organizzazione delle conoscenze, a condurli all’acquisizione di capacità critiche. 


Certo non si può nascondere che  nell’uso del web e dei nuovi media in genere  esistono difficoltà  di diversa origine e natura: gestionali, organizzative, economiche, psicologiche e culturali, spesso strettamente correlate tra loro, pur tuttavia è sempre importante  interrogarsi  sulla “ragion d’essere” dei nuovi media nell’attività didattica, al fine di collocarli nella giusta direzione e al fine di evitare la banale equazione secondo cui “l’uso di nuove tecnologie” equivale al “miglioramento della qualità della scuola” o viceversa al ritenere che un uso  ‘selvaggio’ delle tecnologie può  favorire una generale tendenza “al ribasso”, un “appiattimento sulla macchina”, a scarico di attività riflessive più elevate.


Quello che possiamo fare è riflettere e cercare di individuare “felici punti di incontro” tra concezioni educative e valoriali che appaiono ragionevolmente accettabili e specifiche potenzialità insite nell’offerta tecnologica


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Di fronte al futuro tecnologico, è indispensabile che il docente creda nella formazione e nell’aggiornamento professionale per rivedere sempre il proprio ruolo pedagogico all’interno della vita scolastica”.

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